

Quando è indicato un impianto dentale?
Gli impianti dentali sono consigliati sia nei casi di edentulia che nei casi in cui non è possibile salvare un elemento dentale molto compromesso da patologia parodontale, da trauma o altro. Possiamo concludere dicendo che l’estrazione del dente deve essere considerata come ultima opzione, riservata solamente ai casi in cui tutte le altre possibilità di recupero e mantenimento dell’elemento siano state valutate e ritenute inefficaci.
L’importanza di una diagnosi accurata
Affinché un impianto duri nel tempo è fondamentale un’attenta valutazione preliminare del paziente. Ogni caso clinico è unico e deve essere inquadrato correttamente sotto diversi punti di vista. Questo significa che bisogna analizzare attentamente lo stato di salute del paziente, valutarne la qualità e quantità di osso presente attraverso esami radiografici
Valutazione dei fattori di rischio
Durante la fase diagnostica, vengono anche considerati vari fattori di rischio che possono influire sul successo a lungo termine dell’impianto. Tra questi troviamo:
La tecnologia a supporto degli impianti dentali
Grazie alle moderne tecnologie computer guidate si riesce a pianificare l’intervento implantare con grande precisione riducendo al minimo il rischio di errori e garantendo una stabilità maggiore dell’impianto.
Cura e manutenzione degli impianti
Una volta posizionato, l’impianto richiede una corretta igiene orale e regolari visite di controllo dal dentista. Il paziente deve essere consapevole dell’importanza di seguire attentamente le indicazioni per le cure domiciliari per evitare accumulo di placca spesso causa di infiammazioni gengivali che potrebbero compromettere la salute dell’impianto
Conclusione
La terapia implantare può restituire fiducia e migliorare la qualità della vita dei pazienti, migliorandone la masticazione ed il sorriso; tuttavia, il successo di un impianto non dipende solo dalla qualità dei materiali e dalla tecnica chirurgica adottata ma anche da una valutazione attenta del paziente